ANIMAL FARM

ANIMAL FARM

EMANUELE PARRINI

Codice a barre: 8021750708420 ID Felmay: fy 7084
ANIMAL FARM

ANIMAL FARM

EMANUELE PARRINI

Barcode: 8021750708420 Felmay ID: fy 7084

EMANUELE PARRINI torna a pubblicare con Felmay un nuovo album a suo nome dopo il significativo “Digging-Reflections on Jazz and Blues ” (fy7064) e i due firmati insieme a Tiziano Tononi : “The Many Moods Of Interactions” (fy7070) e “Other Interactions... On 5th July” (fy7078). E lo fa con un'opera dagli alti contenuti sociali e politici come “Animal Farm” ispirata dal e all'omonimo romanzo di George Orwell.

La formazione con cui PARRINI si presenta è rinnovata e più numerosa rispetto a quello che è stato il suo quartetto storico: Giovanni Maier ed Andrea Melani, contrabbasso e batteria, rimangono una costante dell'universo di Parrini a cui si aggiungono i flauti ed il sax baritono di Piero Bittolo Bon e la chitarra di Domenico Caliri.  Uno spettro sonoro più ampio e ricco che va ad impreziosire composizioni caratterizzate da melodie asciutte e cambi frequenti di atmosfera; la musica è spigolosa, scura, a tratti dolente, in cui si alternano parti più strutturate a momenti liberi in assenza di tempo. Sicuramente l'ambito di riferimento è quello del jazz, ma emergono, evidenti, per il materiale tematico e lo sviluppo dei brani, le influenze e le ispirazioni alla tradizione della musica popolare e al blues delle radici. 

Come spesso accade nei lavori di EMANUELE PARRINI, la struttura di “Animal Farm” prevede una sorta di suite scomposta dove si alternano brani appositamente scritti per l'album a composizioni di autori a lui vicini, in maniera tale da delinearne i contorni per esprimere e sviluppare al meglio il concetto dell'opera. Abbiamo, quindi, i vari capitoli “Animal Farm” e l'evocativo Song For Romero a cui si abbinano Antropofobia di Samuele Venturin, My Friend Who Looks Like A Ghost di Silvia Bolognesi, Patchouli di Beppe Scardino ed   Azure  dell'amatissimo Ellington. 

Il percorso narrativo si pone, così, ad una duplice chiave di lettura: il tutto può essere visto come una colonna sonora del romanzo di Orwell, oppure considerare questo album come una meditazione autonoma sul potere e sul suo esercizio a tutti i livelli.  Parrini non è nuovo a lavori di questo tipo. "Animal Farm” è la prosecuzione di un percorso che, in primis dà continuità ad un gruppo di lavoro, ed in secondo luogo, è la possibilità di tornare a proporre riflessioni su argomenti politici e sociali come già successo con il suo primo album "1974 Io So, Damn If I Know, contraddistinto dalle ispirazioni di Shepp e Pasolini, o con quelli dei Dinamitri Jazz Folklore come "Congo Evidence" con il poeta e attivista Sadiq Bey, ed i due Akendengue Suite , con l'eccezionale collaborazione di Amiri Baraka, che avevano creato una sorta di collegamento con il mondo della letteratura militante; fino ad arrivare al monumentale “The Winter Counts (We’ll Still Be Here) e i due Landascapes di Tiziano Tononi da sempre attento alla connessione tra lo spirito libertario della musica e i diritti civili.

 

13.50 €
Informazioni
Generi: Jazz
Paesi: Italia
Etichette: Felmay Records
Musicisti:

Emanuele Parrini , violino

Giovanni Maier, contrabbasso

Andrea Melani, batteria

Piero,BIttolo  Bon,   sax baritono, flauti

Domenico Caliri,  chitarra elettrica

Brani:

01 Antropofobia (Samuele Venturin)                          

  Animal Farm  #1 (Emanuele Parrini)

02    Animal Farm  #2  (Emanuele  Parrini)

My. friend who  looks like a ghost  (Silvia   Silvia  Bolognesi)

03   Animal Farm  #3(Emanuele Parrini)

04 Patchouli  (Beppe Scardino)

05 Song  for Romero  (Emanuele Parrini)

06 Azure  (Duke Ellington)

07  Animal Farm  #5 (Emanuele Parrini)

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